PandeFrà 2026: Elena Torcianti vince il contest dedicato alla Miglior Pizza al Formaggio Marchigiana Casalinga
Nel contest promosso da Pandefrà, Sergio Ponzelli ha ricevuto un premio speciale assegnato da Bianca Uliassi, madre dello chef Mauro Uliassi, per il profilo saporito, schietto e genuino della pizza, rilanciato da una garbata umidità.

Si è conclusa con grande partecipazione ed entusiasmo la seconda edizione del contest ideato da Pandefrà per celebrare la pizza al formaggio marchigiana fatta in casa. Oltre cinquanta pizze sono state consegnate da appassionati e panificatori domestici provenienti da tutta la regione, a conferma della forte identità culturale e del legame profondo che la comunità ha con questo lievitato simbolo delle Marche.
La premiazione ufficiale si è tenuta sabato 28 marzo nel giardino di Pandefrà, in via Gherardi 65 a Senigallia. A conquistare il primo posto è stata Elena Torcianti, mentre il secondo ed il terzo vengono assegnati rispettivamente ad Anna Mori e Sonia Turchi, selezionati dalla giuria composta da Francesca Casci Ceccacci (fondatrice di Pandefrà), Lorenzo Sandano (giornalista e critico gastronomico), Riccardo Raspa, Carlo Massucci e Michela Vaccai di Forneria Ora e Massimo Casci Ceccacci.
In occasione della premiazione, è stata inoltre presente Bianca Uliassi, madre dello chef Mauro Uliassi, in qualità di ospite speciale: pur non facendo parte della giuria, ha voluto assegnare un riconoscimento alla sua pizza preferita, attribuendo un premio speciale a Sergio Ponzelli.
«Abbiamo scelto come benchmark di valutazione l’attinenza alla tradizione: forma, consistenza, presenza di pepe e formaggio, struttura e – soprattutto – la voglia di un altro morso», ha dichiarato Francesca Casci Ceccacci. «Se ti viene voglia di mangiarne un’altra fetta, significa che funziona. Questa seconda edizione nasce proprio dalla volontà di preservare e valorizzare una tradizione così identitaria, tramandata di casa in casa. Grazie di cuore a tutti i partecipanti per l’entusiasmo, la cura e la passione che hanno messo nel preparare le loro pizze al formaggio: è stato un privilegio assaggiarle e un’emozione riceverle. Ognuna racconta una storia, una casa, una memoria. È questo lo spirito che volevamo celebrare con il contest».
Le motivazioni della giuria
Primo classificato: Elena Torcianti. Motivazione: La vincitrice si è distinta per la coerenza esecutiva con il prototipo tradizionale sia estetico che gustativo. Unanimi i pareri dei giudici all’assaggio rispetto l’armoniosità e piacevolezza al palato, grazie a un sapiente bilanciamento dei formaggi sia in parte grattugiata che in caratteristici pezzi incastonati nell’impasto. La crosta, ben presente e saporita donava al complesso una fedeltà di assaggio con la forma tipica del lievitato pasquale, valorizzata da un colore ambrato e invitato. Non ultimo, il dosaggio aromatico del pepe in chiusura che completava con eleganza il bouquet di sapori.
Premio speciale "Bianca Uliassi": Sergio Ponzelli. Motivazione: La Bianca, istituzione delle nonne senigalliesi per antonomasia, ha premiato la presenza sostanziosa di pecorino nel l’impasto, del formaggio ben visibile in pezzi e il sentore vivido del pepe: entrambi non devono essere eccessivi, ma neanche evanescenti. La parte del colpo d’occhio, rallegrato dalla classica forma con crosta dorata e uniforme, è stato un fattore cruciale nella scelta finale. Sul piano gustativo, è stato premiato il profilo saporito, schietto e genuino della pizza, rilanciato da una garbata umidità che richiamava la voglia di un ulteriore boccone al termine della prima fetta.
Premio tecnica – Lorenzo Foligna: per la manovalanza contemporanea nella realizzazione dell’impasto.
Il contest dedicato alla pizza al formaggio marchigiana casalinga
Il contest ha rappresentato un’occasione di festa e condivisione per valorizzare le ricette di famiglia e la cultura artigianale legata alla pizza al formaggio. Un’iniziativa perfettamente in linea con la visione di Pandefrà, che negli anni ha contribuito a destagionalizzare e reinterpretare questo prodotto tradizionale, proponendolo in purezza o in versione sandwich durante tutto l’anno, con farciture che seguono il corso delle stagioni.



