Nasce il Pane del Parco: dalla Maiella un simbolo autentico di territorio e biodiversità

Il pane, espressione concreta di un ecosistema fatto di terra, comunità e biodiversità, oltre ad essere un alimento è strumento culturale per la tutela attiva del territorio. É da questa visione che nasce il Pane del Parco, un progetto ideato da Mercato del Pane, tra i fondatori del Gruppo Breaders, società benefit certificata B Corp® e Parco Nazionale della Maiella.
“Il cibo è una delle massime espressioni della cultura italiana e il pane,” spiega Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella, “ è un elemento identitario forte. Attraverso questa iniziativa vogliamo rinnovare il nostro impegno nel sostenere le aree montane interne come luoghi di agricoltura attiva.”
Luigi Morsella, co-founder dell’azienda, aggiunge: “Il desiderio di far dialogare zone rurali e centri urbani attraverso la nascita di nuove filiere è un’opportunità per sviluppare un modello virtuoso di relazione tra impresa e territorio, capace di generare valore economico e culturale.”
Il Pane del Parco, che nasce dai cereali coltivati nei campi di Mercato del Pane ad Abbateggio, sarà progressivamente disponibile a partire dal 21 maggio, ogni giorno, nei punti vendita di Chieti, Pescara, Montesilvano, San Silvestro e Francavilla al Mare.
IL PANE DEL PARCO
Nel territorio di Abbateggio, situato nel Parco Nazionale della Maiella, crescono segale e farro, i cereali con i quali viene realizzato attualmente il Pane del Parco. L’intero processo produttivo è seguito interamente da Mercato del Pane, che si occupa non solo della coltivazione, ma anche della molitura dei grani usati sia per il lievito madre che per la panificazione.
“Il Pane del Parco si avvicina al concetto di terroir, espressione tipica usata nel mondo del vino,” spiega Luigi Morsella di Mercato del Pane. “Racconta il luogo da cui proviene e le sue trasformazioni nel tempo, rendendo percepibili le specificità ambientali e culturali che lo generano.”
Le pratiche agricole adottate seguono un approccio biologico non convenzionale, che esclude aratura, diserbo e utilizzo di sostanze chimiche, favorendo invece l’equilibrio naturale del suolo. Questo modello consente non solo di produrre materia prima di qualità, ma anche di contribuire al recupero di varietà agronomiche locali e alla valorizzazione di paesaggi agricoli storici.
Elemento distintivo sarà anche il segno identitario impresso sulla crosta, un simbolo che richiama il lupo, figura emblematica del Parco, a sottolineare il legame diretto tra prodotto e ambiente naturale.
PARCO DELLA MAIELLA e IL PROGETTO DI AGRICOLTURA ATTIVA
Il Pane del Parco si inserisce all’interno di una visione più ampia di agricoltura attiva promossa dal Parco Nazionale della Maiella, che negli anni ha dato vita a numerosi progetti volti alla valorizzazione delle filiere locali e della biodiversità.
Accanto al pane, il Parco sostiene infatti una rete di altri prodotti certificati che rappresentano l’identità del territorio: legumi tradizionali, miele da apicoltura sostenibile, olio extravergine d’oliva da cultivar locali, vino rosso e bianco da vitigni autoctoni, oltre a formaggi e prodotti legati a filiere rispettose dell’ambiente. Non mancano progetti dedicati alla frutta antica e agli ortaggi tipici, recuperati per preservare la biodiversità agricola e i saperi contadini.
“Desideriamo sviluppare una linea di prodotti legati alla filiera agricola che nasce nel Parco, mantenendo un forte legame con il territorio e le sue pratiche. Il Pane del Parco è solo l’inizio di un percorso più ampio, capace di raccontare e valorizzare, attraverso il cibo, l’identità autentica della Maiella,” conclude Luciano Di Martino direttore del Parco Nazionale della Maiella.


